Sabato 9 ottobre 2010 è in programma, come anticipo dell’ottava giornata della serie B 2010 – ’11, Pescara – Sassuolo. I massimi campionati del vecchio continente sono fermi per lasciare spazio alle Nazionali nella corsa alla qualificazione agli Europei 2012 in Polonia ed Ucraina, così il palcoscenico dello spettacolo del sabato sera, normalmente riservato alla serie A, se lo prende il torneo cadetto. Dopo una falsa partenza (tre pareggi e due sconfitte), Di Francesco ha tirato su dalle “secche” di inizio stagione il suo Delfino, reduce da due importanti vittorie “all’Adriatico” contro il Torino (2 – 0) ed in trasferta contro l’Albinoleffe. E’, comunque, ancora troppo presto per definire quale ruolo i biancoazzurri potranno ritagliarsi nel campionato. Nessun dubbio, invece, per il Sassuolo circa l’opportunità di esonerare l’allenatore Arrigoni, dopo due sconfitte consecutive ed i sette punti conquistati che relegano gli emiliani al quint’ultimo posto. Ecco, dunque, debuttare sulla panchina neroverde Gregucci che, privo degli attaccanti Catellani e Martinetti, schiera un 4-3-3 con Bressan in porta, Polenghi, Paolo Bianco, Minelli e Gianluigi Bianco in difesa, Riccio, Magnanelli e De Falco a centrocampo, Noselli, Bruno e Masucci in attacco. Più prudente 4-4-1-1 per Di Francesco, che dà fiducia a Pinna tra i pali, Zanon, Olivi, Mengoni e Petterini nelle retrovie, Gessa, Cascione, Tognozzi e Bonanni in mediana, Sansovini a supporto dell’unica punta Maniero. La serata è fresca, ma è gelida nel cuore di tutti gli Italiani, che piangono la morte di quattro giovani Alpini, uccisi nella mattinata in un’imboscata in Afghanistan, ed ai quali su tutti i campi viene tributato un commosso minuto di raccoglimento.

Le prime emozioni per il pubblico biancoazzurro le regala la maglia vintage a righe bianche e azzurre che rievoca la nostalgia dei bei tempi di “Galeoniana memoria”, subito trasferite sul campo dalla “Di Francesco band” che, al 10’, viene fermata dalla parte alta dalla traversa, su cui si scheggia un sinistro dal limite di Cascione. Passa un minuto e, sul ribaltamento di fronte, Bruno, rientrato “all’Adriatico” dopo un infortunio, è bravo a giocare di sponda per Noselli, che calcia di prima intenzione, trovando la risposta di uno strepitoso Pinna. In confronto, però, addirittura il termine miracoloso appare insufficiente ad aggettivare la descrizione del doppio intervento in serie di Bressan sulla punizione di Bonanni dal limite e sul successivo tentativo di tap – in di Mengoni, entrambi deviati sul palo. Il 4-3-3 ricompattato da Gregucci rispetto alle precedenti uscite vede Noselli e Masucci arretrare per dare manforte ai centrocampisti, bravi ad inserirsi in area come capita, al 21’, a Riccio, che, smarcato da Noselli davanti a Pinna, lo grazia, mandando fuori. Ancora sugli scudi, poi, il portiere biancoazzurro, che rintuzza con i pugni una bomba di Minelli su punizione, e si supera su una fenomenale girata volante di Bruno. E’ destino che siano i numeri uno i protagonisti per eccellenza della gara, con Bressan che, poco prima dell’intervallo, si allunga alla sua sinistra per deviare un bel tiro di Sansovini da fuori e si difende su un insidioso tiro cross di Bonanni.

Nella ripresa, Di Francesco inserisce subito Soddimo al posto di Maniero, avanzando Sansovini da rifinitore a prima punta. Eppure, continua la fitta ragnatela di passaggi del Sassuolo, che appare fisicamente più in palla del Delfino, salvato ancora una volta dalla sua… Pinna, attento sul primo palo a bloccare una nuova ottima combinazione Noselli – Riccio e a destreggiarsi con la mano da richiamo su una punizione a giro di Gianluigi Bianco. Ma, nel momento migliore per la squadra di Gregucci, ecco, al 68’, il vantaggio del Pescara: cross dalla sinistra di Bonanni, che taglia tutta l’area di rigore neroverde, Gessa sbuca sul secondo palo, sfugge al controllo di Gianlugi Bianco e da due passi infila in rete. Gioia indescrivibile per Gessa, autore del primo goal in maglia biancoazzurra, indossata da 14 mesi, ma svestita nell’occasione e “sporcata, inevitabilmente, di giallo”. Sette minuti più tardi, gli uomini di Di Francesco potrebbero raddoppiare, ma trovano sulla loro strada, ancora una volta, i guantoni di Bressan, che accompagnano in corner una gran punizione di sinistro di Bonnani. Troiano per Riccio e, successivamente, Consolini e Quadrini per Gianluigi Bianco e De Falco, disegnano un 4-2-3-1 per il Sassuolo, che, però, non riesce ad impensierire più di tanto il Pescara, che si assesta in difesa, resistendo fino all’ultimo senza neanche troppi patemi.

Non accadeva dall’aprile 1999 che il Pescara vincesse tre partite di fila, così come per la terza volta di seguito il Sassuolo rimane “inGessato!”

Federico Ferretti

delfinette