Sabato 2 aprile 2011 è in programma la 34° giornata della serie B 2010 – ’11 ed il Pescara ospita il Crotone. Giunta la primavera, al Delfino sembra esser presa l’allergia alla vittoria, vittima di un mese di marzo davvero infausto, chiuso con un pareggio e quattro sconfitte, le ultime tre consecutive. A nove giornate dal termine della regular season, gli abruzzesi, scivolati all’undicesimo posto, esattamente a metà classifica, possono comunque ancora ambire ai play off, separati da ben quattro squadre, ma distanti solo tre punti. Viceversa, il Crotone, a +4 dalla zona calda, cerca l’allungo finale per raggiungere definitivamente la zona tranquillità. Di Francesco, allenatore del Pescara, ritrova il portiere titolare Pinna, schierato in un 4-4-1-1 insieme a Del Prete, Diamoutene, Mengoni e Petterini in difesa, Gessa, Verratti, Ariatti e Bonanni a centrocampo, Soddimo e Bucchi in attacco. Menichini – tecnico tornato ad allenare i rossoblu dopo il poco fortunato interregno di Corini – orfano del bomber Djuric, replica con un 3-5-2 in cui figurano Belec tra i pali, Abruzzese, Vinetot e Viviani nelle retrovie, Correia, Eramo, Galardo, De Giorgio e Mazzotta in mediana, Cutolo e Curiale di punta.

Iniziano meglio i calabresi, che si fanno minacciosi subito con Curiale, defilato sulla linea di fondo e ben chiuso da Pinna in uscita, e per poco non sfruttano una maldestra deviazione di testa di Del Prete, che colpisce la traversa, rischiando l’autogoal, nel tentativo di anticipare Curiale su angolo dalla destra di Cutolo. Ma, al 17’, alla prima azione offensiva, il Delfino colpisce gli Squali: sulla fascia sinistra da Bonanni per Petterini, cross perfetto e Bucchi, sorprendendo Viviani, incorna alle spalle di Belec. Per Bucchi, arrivato a gennaio dal Napoli, primo goal in maglia biancoazzurra, dopo aver segnato l’ultima marcatura addirittura nel maggio del 2010, quando vestiva la maglia del Cesena. La squadra di Menichini reagisce subito allo svantaggio e Pinna è davvero superbo, al 25’, a deviare in angolo una conclusione fortissima sul primo palo di Eramo, che aveva tra l’altro conquistato palla in area biancoazzurra in modo piuttosto fortuito. Gli abruzzesi, però, potrebbero andare al riposo sul doppio vantaggio se non fosse che Bonanni, solo davanti a Belec, conclude troppo debolmente, consentendo al portiere calabrese di salvarsi in angolo con il corpo.

Il secondo tempo scorre via senza particolari scossoni e vede comunque il Delfino non indietreggiare. Anzi, al 65’, Sansovini, entrato da pochi minuti al posto di Soddimo, fa entrare nel tunnel Vinetot, ma poi si rivela poco lucido al momento di calciare in porta, venendo chiuso in angolo dalla difesa rossoblu. Gli Squali mettono qualche apprensione al Delfino solo in mischia, mentre Pinna è sicuro a bloccare un sinistro dal limite di Correia. Nel recupero, un calcio di Abruzzese a Verratti viene punito dall’arbitro Ruini con il cartellino rosso, ultima battuta di un match che restituisce al Pescara il dovere di credere ancora nella lotta ai play off.

Federico Ferretti

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