Casinò LeoVegas

La 29° giornata del campionato di serie B 2013 – ’14 si apre con l’anticipo di venerdì 14 marzo 2014, che vede contrapposte Spezia e Pescara. Dopo la dolorosa retrocessione tra i cadetti, il Delfino vuole subito riconquistare la serie A e le prime venti giornate autorizzano tutti a sognare: terzo posto in compagnia dell’Avellino a meno tre dalla capolista Palermo. Poi, proprio a cavallo di capodanno, un inaspettato crollo verticale: sei sconfitte di fila e biancoazzurri che finiscono tredicesimi, cinque punti sotto la zona play off.

Il tecnico Marino lascia la panchina abruzzese, affidata alla grinta di Cosmi. L’impatto del buon Serse è positivo: quattro punti in due partite ed un rinnovato entusiasmo generale, soprattutto tra giocatori quali Pelizzoli, Mascara e Cutolo, finiti misteriosamente in naftalina nel corso della precedente gestione tecnica e di nuovo al centro del progetto tecnico dell’allenatore umbro. “Ragioniamo di partita in partita e vedremo pian piano dove possiamo arrivare” è la frase, fin troppo scontata, che i tecnici amano ripetere fino alla nausea, almeno sintonizzandosi sui canali ufficiali di comunicazione, per bandire ogni forma di esaltazione nel corso di un periodo positivo per la propria squadra.

Il 2 sulla ruota di Pescara non esce addirittura dal 26 dicembre, dunque, ragionando in vista della gara di La Spezia, per Cosmi e co l’obiettivo imminente diventa quello di tornare finalmente a vincere lontano dall’Adriatico. Cosmi sceglie il 3-4-1-2 con Pelizzoli in porta, Zauri, Schiavi e Bocchetti in difesa, Salviato, Zuparic, Brugman e Rossi a centrocampo, Politano e Ragusa subito dietro all’unica punta Sforzini. Anche i Liguri hanno una nuova guida, Mangia, subentrato a Stroppa dopo 19 giornate, dovendo ritrovare anch’essi fiducia dopo due pareggi ed una sconfitta nei tre turni precedenti. L’allenatore milanese, privo del difensore Baldanzeddu, squalificato, lascia in panchina l’attaccante Ebagua, non in perfette condizioni fisiche, e va sul 4-3-3, mandando in campo Leali tra i pali, Madonna, Lisuzzo, Bianchetti e Migliore nelle retrovie, Bellomo, Scozzarella e Schiattarella in mediana, Giannetti, Ferrari e Catellani in attacco.

Nei primi minuti, è lo Spezia a fare la partita e ad impegnare Pelizzoli con Migliore, liberato al tiro da un errore di Brugman, ma, al 18’, il Pescara passa: cross dalla destra di Salviato e… “Anvedi” come Nando Sforzini anticipa splendidamente di testa in tuffo Lisuzzo, mettendo alle spalle di Leali. Un goal, dedicato al figlio appena nato, di autentica liberazione per il “Tagliagole”, che non mieteva vittime addirittura dal dicembre 2012, quando vestiva la maglia del Grosseto. La reazione bianconera è soprattutto nei traversoni dalla destra di Madonna, mentre il centrocampo sembra piuttosto statico. Così, prima del finale di tempo, Pelizzoli compie due paratine su un colpo di testa di Giannetti ed un tiro dal limite dell’area di Schiattarella, per poi intervenire con più difficoltà in mischia su una zampata in mischia di Ferrari, su cross dalla sinistra di Migliore.

Nella ripresa è sempre Madonna a proporre le azioni migliori dello Spezia: al 13’ solito traversone dalla fascia destra per la chioma riccioluta di Giannetti, che però non inquadra la porta, mandando oltre la traversa. Quindi è Catellani, servito da un brillante colpo di tacco di Ferrari, a cercare senza fortuna il goal, comunque ben chiuso dai difensori di Cosmi.

Il Delfino soffre, ma è velenoso in contropiede e, affinché non sia mortifero, al 18’, ci vuole una prodezza di Leali – non per caso premiato prima della gara come miglior portiere della serie B 2012 – ’13 – che dice di no ad una rasoiata di Salviato, che sembrava destinata all’angolino basso sul palo più lontano. Ferrari fa poi un regalo a Brugman, che però ricambia la cortesia, spedendo alto. Mangia allora, al 65’, richiama in panchina Catellani e si gioca la carta Ebagua, al quale l’arbitro Ostinelli fischia un’ostruzione a Bocchetti, invece di assegnare il rigore per un fallo di mani dello stesso difensore biancoazzurro, come richiesto dall’attaccante nigeriano.

Nuove proteste spezzine al 79’, quando un contatto in area tra Schiavi e Ferrari non vien ritenuto sanzionabile con la massima punizione da Ostinelli. I bianconeri provano il forcing nel finale, ma il Delfino è bravo a farli entrare in zona calda sempre dalla porta di servizio. Ci provano Lisuzzo con un colpo di testa parato da Pelizzoli su azione d’angolo ed Ebagua, la cui staffilata fuori di pochissimo crea scompensi cardiaci ai tifosi pescaresi. Che devono aspettare ben cinque minuti di recupero prima di potersi di nuovo gustare un successo fuori casa dopo più di due mesi.

Successo che consente al Pescara di superare in classifica lo Spezia e di raggiungere il Siena al nono posto, a meno due dall’ottavo, ultima piazza utile per disputare i play off. Il massimo risultato con il “minimo… Sforzini!”

Federico Ferretti