Ieri è stato il giorno del saluto a Roberto Del Rosso, Il Delfino che ancora una volta subisce l’ironia della sorte, con l’anticipo di campionato al sabato, non era presente nella forma e nel rispetto desiderato e dovuto nei confronti di un grande amico. Lui e la sua squadra erano molto legati ai colori del Pescara ed il Pescara tutto era molto legato a tutti loro.

Riponiamo in questo messaggio, del presidente Daniele Sebastiani, il pensiero e il saluto di tutta La Delfino Pescara 1936 e con l’occasione rinnoviamo ancora una volta la nostra vicinanza alle famiglie coinvolte in questo tragico evento.

Caro Roberto,

Ricordo ancora di quella volta che ci incontrammo perché volevi parlarmi di un tuo progetto. Eri pieno d’entusiasmo e mi hai conquistato per la tua schiettezza e trasparenza. Rimasi subito sorpreso dalla magnificenza delle tue idee ed un po’ spiazzato dall’incredibile maestosità della struttura che stavi realizzando. Forse mi sembrava qualcosa di eccessivamente bello per un posto così difficile da raggiungere, ed allo stesso tempo la tranquillità di quel posto che rendeva il tutto magico.
Qualcosa a livello empatico mi diceva che ce l’avresti fatta. Ho fatto il tifo per te così come tu l’hai sempre fatto per il Pescara. Ho vissuto tutti i tuoi momenti più drammatici con la speranza che prima o poi potessi goderti i meritati successi. Ho gioito nel sapere che il Resort ora andava a gonfie vele.
Hai dato lavoro ad una comunità, hai dato speranza ai giovani del posto senza che questi, dovessero allontanarsi dalle loro famiglie e dai loro affetti per lavorare. Hai riunito tutte le aziende fornitrici della zona ed hai organizzato dei momenti conviviali che unissero gli imprenditori dei paesi limitrofi.
In una società in cui ciascuno pensa solo al proprio tornaconto, sei stato un esempio per migliorare il benessere della collettività. A proposito di benessere, hai realizzato il non plus ultra del relax in posto in cui sarebbe stato difficile per chiunque ottenere risultati economici positivi. Tu ce l’hai fatta!
Tutti i miei ragazzi a partire dall’allenatore per finire al magazziniere, hanno apprezzato l’invito che ci hai fatto il 24 ottobre. Abbiamo vissuto con trepidazione e speranza le ore successive alla disgrazia, la speranza di poterti riabbracciare vivo insieme a tutti coloro che sono capitati in questa tragedia.
Sono profondamente addolorato per quello che è accaduto e sono vicino alla tua famiglia ed a quella di tutte le povere vittime di Rigopiano.
Prego per i tuoi figli Davide e Stefano ed i bambini che si sono salvati. Prego affinchè possano crescere coltivando i loro sogni e poterli realizzare così come tu hai fatto con il tuo.
Sono sicuro che da lassù saprai proteggere tutti i tuoi familiari.
Riposa in pace amico mio!
Daniele Sebastiani

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