Intervista con Gabriele Zappa

In questo periodo di clausura non c’è niente di meglio che una bella sfida… fratricida. Ma no, si scherza, è solo un’innocente competizione in famiglia, di quelle che aiutano a tenere alto il morale. D’altronde, se la fanno i fratelli Leclerc (il più grande guida la Ferrari in Formula 1) e i Marquez, con gli sport motoristici fermi, possono anche i due Zappa. In questo caso c’è di mezzo Gabriele, il terzino-bomber del Pescara, vera rivelazione della parte di stagione finora disputata, e suo fratello Giacomo. Sono distanti, perché il primo è rimasto da solo a Pescara, quindi è stato necessario l’ausilio della tecnologia, ma l’occasione di “regolare i conti” era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, anche perché se Gabriele è già un calciatore professionista, dell’altro si diceva che fosse addirittura quello più dotato tecnicamente della famiglia. Ah, è così? Allora vediamo!

Perciò i due, qualche giorno fa, si sono dati “appuntamento” con un pallone a testa su Instagram per cimentarsi in una sorta di calcio street a distanza, dove street in questo caso è… il giardino di casa. Palleggi, un po’ di scambi con… il muro, qualche canestro. Ma, alla fine c’è stato un vincitore? “In realtà – racconta Gabriele – dopo un po’ non sapevamo più cosa inventarci e quindi l’abbiamo conclusa lì. Un vincitore vero e proprio non c’è stato, ma per me sicuramente sono io! Non credo, però, che mio fratello la pensi allo stesso modo…”.

In questo preciso momento storico nelle case di tutti, a maggior ragione in quella dei calciatori abituati a stare sempre in viaggio, dilaga la monotonia. Perciò non ci si deve meravigliare se a Zappa (quello biancazzurro) ogni tanto venga in mente qualche “brillante” idea. Eccone un esempio. “Volevo farlo da tempo, ma non ne ho mai avuto il coraggio. Però, approfittando del fatto che stando a casa nessuno mi avrebbe visto – confida con un sorriso sornione – mi sono rasato a zero tutti i capelli! E, in più, ho lanciato la sfida, oltre che ad un mio amico, ai due compagni di squadra Clemenza e Busellato, anche se, Massimiliano non ha avuto il mio stesso coraggio”.

A margine di queste simpatiche divagazioni, il tran tran quotidiano di queste ferie forzate non dà grosse alternative. “Come passo le mie giornate? Beh, un po’ come tutti i miei compagni. Mi alleno, tre giorni tramite videochiamata di gruppo e tre giorni con un lavoro aerobico in giardino. Seguo la dieta inviataci dal nostro nutrizionista Rodolfo, anche se con un po’ di fatica perché cucinare non è il mio forte. Poi, qualche serie tv, partite alla playstation e tante videochiamate per passare del tempo in… compagnia. La mia ragazza, la mia famiglia, i compagni, gli amici… mi mancano tutti. Il calcio? Mi manca molto anche quello, è il mio lavoro, la mia passione, difficile starne senza”. Ora, in concomitanza della Pasqua, il suo smartphone sembra destinato ad un tour de force. “Sarà un’occasione in più per sentirmi più vicino alla mia famiglia. Stanno tutti bene, ma lì in Brianza la situazione è parecchio più difficile che in Abruzzo. Stanno tutti a casa, escono solo per fare la spesa e mi raccontano che per le strade non si sente e vede proprio nessuno, c’è un silenzio quasi surreale interrotto solo ogni tanto dalle sirene delle ambulanze. Uno scenario davvero triste. Da parte mia, nonostante sia chiuso in casa già da un mese, non mi sto mica abituando, anzi, ogni giorno è più pesante, ma… è giusto così. Dobbiamo assolutamente rispettare le disposizioni”.

Un momento che tutti si augurano passi presto, anche perché significherebbe aver sconfitto il virus. Ma siccome la battaglia potrebbe andare per le lunghe, inevitabilmente il pensiero di Zappa (anche se lui materialmente non c’era, per un infortunio) torna a quella domenica 8 marzo, l’ultima volta in cui il Pescara è sceso in campo a Benevento, tra l’altro con…le mascherine. “In realtà si, si parlava già di un probabile stop del campionato, quindi… c’era da aspettarselo che sarebbe stata l’ultima volta prima di un bel po’ di tempo”. Certo, tocca pazientare, ma si può anche immaginare l’impazienza di un ragazzo così giovane, la cui valutazione, dopo questo campionato così performante, stava crescendo in maniera esponenziale fino a sfiorare i 5 milioni di euro. Ora, invece, si resetta quasi tutto. E Zappa mostra grande maturità nel prendere atto della nuova realtà. “Forse è giusto ridimensionare, in fondo si stavano raggiungendo cifre troppo alte nel mondo del calcio, magari si tornerà alla situazione di qualche anno fa quando certi numeri li vedevano solo i top player. Io adesso non penso a questo, la mia carriera è ancora tutta da sviluppare e mi concentro solo sulla preparazione, fisica e mentale, per farmi trovare pronto quando sarà. Il più presto possibile, mi auguro, ma adesso facciamo un passo alla volta. Ora è presto, abbiamo bisogno di altro tempo, ma credo che il campionato debba essere finito, anche a costo di giocare d’estate. Certo, ripeto, tutto va fatto con i tempi giusti, bisogna aspettare che la situazione si calmi e che finalmente inizino ad arrivare delle notizie positive. Poi, sicuramente saremo tutti più sorridenti”.

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