Mister Gaetano Auteri alla vigilia di Pescara Ancona Matelica

“Tutti sono utili, ma nessuno indispensabile”. Così mister Gaetano Auteri, alla vigilia della prima di campionato, dà subito un input su come gestirà il suo Pescara. “Chi mi conosce – prosegue il tecnico biancazzurro – sa che nelle mie squadre titolari e riserve non esistono. Per ottenere risultati, nell’arco della stagione, si ha bisogno di tutti e sarà mio compito coinvolgere ciascun membro dell’organico per perseguire un obiettivo comune: onorare la maglia”.
La stagione, che avrà inizio ufficialmente domani 28 agosto, vedrà il Delfino affrontare l’Ancona-Matelica, squadra generata da una fusione tra il Matelica, rivelazione dello scorso campionato, e l’Ancona, storica rappresentante del calcio marchigiano. Un “derby” che ha trascorsi importanti, con sfide anche nella massima serie, e che metterà subito alla prova la compagine adriatica e l’impatto che avrà avuto sulla squadra il nuovo allenatore.
In realtà, un assaggio della sua filosofia di un gioco propositivo è già stato assaporato lo scorso 19 agosto, durante il match di Coppa Italia disputato all’Adriatico contro l’Olbia (2-0 per i biancazzurri), ma… quella di domani è un’altra storia. Auteri, infatti, si è preso un compito importante, ma tortuoso, ovvero quello di risollevare l’umore di tutto l’ambiente. “Viviamo in un momento particolare, dove nell’aria aleggia un po’ di delusione e abbiamo il compito di riconquistare il nostro pubblico. Come? Giocando bene, facendo punti e producendo un calcio piacevole e produttivo… la fiducia dei tifosi verrà da sé. Se l’obiettivo di tornare in B è già scandito nella mia mente? Beh, anche se allenassi una squadra di bassa classifica darei alla squadra la direttiva di vincere ogni gara. Di certo abbiamo il dovere di riportare il Pescara nella categoria che più gli appartiene, ma sono un uomo a cui le congetture non sono mai piaciute. La forza di una squadra si manifesta in campo e non con la teoria, partita dopo partita, ci si confronta e si migliora. Ogni allenamento deve essere come andare a messa: sacro! E ogni partita va giocata per vincere”.
Un’avversaria da rispettare. “Pericolosa, consolidata, temibile. L’Ancona-Matelica è una squadra che non dà punti di riferimento, ma che accetta il confronto. La partita la giocheremo in campo, vivremo un match alla volta e dopo ogni gara resetteremo tutto, tirando le somme di quello che è stato. E andremo avanti. Siamo pronti!”.