Verso #CrotonePescara mister Legrottaglie

Il termine paura in casa Pescara non è contemplato, praticamente non deve esistere. A seguito delle ultime due sconfitte del Pescara, (in ordine cronologico contro l’Entella e il Cittadella), alla vigilia dell’attesissimo scontro #CrotonePescara di domani sera, Nicola Legrottaglie (squalificato dopo l’espulsione contro il Cittadella, in panchina andrà il vice Battisti) è ancora più motivato del solito a ripristinare quel Pescara che all’atto della sua investitura aveva fatto mirabilie con due vittorie consecutive (Pordenone e Cosenza).

Infatti, nelle parole del successore di Luciano Zauri, ormai perfettamente integrato nel nuovo ruolo, non si rintraccia, neanche per un attimo – nonostante le due ultime sconfitte – un brivido di preoccupazione. Forse perché la preoccupazione non occupa alcuno spazio nella sua testa… . “Paura? Non deve essercene perché porta con sé solo altra paura ed è, inevitabilmente, il contrario dell’amore. E l’amore si dimostra proprio quando le cose non vanno come desideriamo. Voglio fare un invito ai tifosi che sono davvero molto importanti, sono il dodicesimo uomo in campo, sono speciali: amatela questa squadra, amatela perché verranno fuori cose belle. La paura è un laccio, ti chiude, non esiste che i ragazzi scendano in campo con il timore che, in caso di sconfitta, possa succedere qualcosa di negativo (tipo: ritrovarsi invischiati in zona play out). I miei, al contrario, devono affrontare la gara con la consapevolezza che ci sarà qualcosa di bello e che, se questo non accadrà, magari potranno essere fischiati, ma l’amore dei tifosi rimarrà invariato. E’ fondamentale ri-costruire questo tipo di ambiente. Non voglio far finta di non aver subito due sconfitte consecutive, ma la mentalità non cambia a seconda dei risultati che ottieni durante il campionato, altrimenti sarebbe un’incoerenza. Noi dobbiamo costruire la nostra identità e continuare a fare ciò che stiamo facendo. Rimaniamo umili, conosciamo i nostri limiti e spingiamo dove siamo più forti”.

Al netto delle buone intenzioni, non bisogna dimenticare la difficoltà dell’impegno e la grande potenzialità degli avversari: sarebbe un grave errore, ma… non sarà commesso. Legrottaglie ne è certo. “Il Crotone è una gran bella squadra. I suoi giocatori sono molto offensivi, davanti hanno un buon motore, spingono tanto con i quinti e sono sempre sostenuti dalla loro tifoseria. Sono consapevole che sarà una partita combattuta e auguro ai miei giocatori di vivere appieno tutte le emozioni di una serata particolare, consapevole che l’atmosfera calda li spingerà a dare ancora di più. Come potrete immaginare, io non vado mai per strappare solo un punto, per me è inconcepibile puntare semplicemente al pareggio (infatti nelle quattro gare della sua gestione non ha mai pareggiato). Domani andiamo per ottenere il massimo, quindi vincere. Poi accetto quel che sarà il verdetto del campo, tuttavia non parto mai con l’idea del contenimento, anche se poi bisogna capire come si sviluppa la partita. La mia idea di gioco? Beh – commenta il mister con un gran sorriso- sarebbe quella di… dominare il campo per 90 minuti e vincere alla grande! Ma, si sa, il calcio è variabile e ciò che può accadere è imprevedibile, perciò capiremo come comportarci in corso d’opera in base agli sviluppi. Ad esempio, se vediamo che c’è in loro imbarazzo nel palleggio potremo andare a prenderli alti, al contrario se ci accorgiamo che sono in giornata e vengono fuori dalla nostra pressione con facilità, beh, allora sarà meglio aspettarli”.

Non manca, nella lista delle incognite di domani, un pensiero al nuovo arrivato in casa Pescara, Valeri Bojinov, attaccante acquistato dal presidente Daniele Sebastiani sul mercato degli svincolati. Legrottaglie fa un piccolo inciso su quello che sarà il suo ruolo nella squadra: “Bojinov si è presentato in modo positivo, con grande umiltà. Sicuramente non posso dire che sia in condizioni di giocare 90 minuti consecutivi, ma sarà molto utile se usato in spezzoni della gara. Ovviamente se vuole essere decisivo deve mettersi in testa che deve superare delle difficoltà e fare sacrifici. Io personalmente, visto che ho smesso a 37 anni e, quindi, ho esperienza in materia, gli consiglio di non provare a gestirsi. La gestione durante gli allenamenti non serve, magari ne fai uno di meno in settimana, ma negli altri devi spingere al massimo, altrimenti non reggi il passo dei ragazzi di 20 anni. Comunque sono certo che Valeri saprà rendersi molto utile”. Magari domani stesso.

Al netto delle speranze e delle aspettative, non si deve però dimenticare che allo “Scida” ci sarà un’assenza pesante per il Pescara: l’allenatore stesso! Espulso contro il Cittadella per doppia ammonizione, soffrirà dagli spalti, senza temere contraccolpi per la mancata presenza fisica. “Domani mi siederò in tribuna con serenità, ben sapendo che non ci saranno ripercussioni sul rendimento dei ragazzi. D’altronde, come disse qualcuno (ma non vuole citare chi), l’allenatore il giorno della partita deve pensare in primis a… vestirsi bene, perché il lavoro l’ha già fatto tutta la settimana. Certo, a me piace vivere da dentro il campo, a stretto contatto con la gara, ma la mancata presenza non può incidere sull’andamento della gara, a volte i giocatori non riescono neanche a sentirti… Chi siederà in panchina al mio posto (Enrico Battisti, allenatore in seconda) avrà carta bianca, sennò per quale motivo sarebbe il mio secondo? Da parte mia massima fiducia, dovrà sentirsi lui l’allenatore a tutti gli effetti, quando si deve delegare lo si deve fare per bene”. Ma, prima di delegare… il mister dona un ultimo consiglio ai suoi ragazzi: “Ritmo. Deve esserci sempre ritmo, è fondamentale nella vita. Se manca significa che non c’è né passione né voglia”.