Domenica 30 marzo 1975 si gioca la 26° giornata del campionato di serie B 1974 – ’75 ed il Pescara è impegnato contro il Novara all’Adriatico. Pasqua non ferma il torneo cadetto ed entrambe le squadre smaniano di lasciarsi alle spalle una “crisetta” di risultati, che le ha lasciate un po’ a digiuno di soddisfazioni durante la Quaresima. Due sconfitte e due pareggi per il Delfino nelle precedenti quattro partite, infatti, mentre i piemontesi sono reduci da due sconfitte consecutive. Tom Rosati, allenatore bianco azzurro, ci tiene, però, a sottolineare come il gioco non sia mai mancato alla sua squadra, che deve semplicemente tornare alla vittoria per riprendere fiducia nei propri mezzi. Per una neopromossa come il Pescara, del resto, la posizione di centro classifica appare assolutamente in linea con l’obiettivo dichiarato ad inizio stagione, ovvero quello di giungere il prima possibile in zona tranquillità. Rosati manda in campo Cimpiel, De Marchi, Santucci, Zucchini, Ciampoli, Facchinello, Pennati, Lopez, Serato, Nobili e Ciardella. Il Novara – due punti sopra gli abruzzesi in graduatoria – viene schierato dal tecnico Seghedoni con Pinotti, Bachlechner, Veschetti, Vivian, Udovicich, Ferrari, Gavinelli, Navarrini, Ghio, Giannini e Turella.

Il piacevole vento primaverile che anima il pomeriggio soleggiato dell’Adriatico sembra spostare l’inerzia della gara a favore del Delfino, capace di costruire quattro occasioni di goal, due delle quali sciupate da Ciardella ed altrettante sventate da Pinotti, che si salva anche grazie ad un discreto contributo della dea bendata.

Nell ripresa, però, dopo appena quattro minuti, i bianco azzurri raccolgono quanto seminato nella prima parte dell’incontro: traversone calibrato da Pennati dalla fascia destra, Serato sfiora soltanto, ma alle sue spalle è puntualissimo l’inserimento di Lopez, che controlla la sfera e da due passi batte l’incolpevole Pinotti. Passato in vantaggio, il Pescara lascia fare al Novara, che si proietta all’assalto degli avversari anche con il libero Vivian e lo stopper Udovicich, assai temibile nelle giocate aeree. Al 28’, Veschetti, assistito da Giannini, calcia in porta, gonfiando l’esterno della rete. Il Delfino gioca per lo più in contropiede, affidandosi, soprattutto, ai lanci in profondità di Facchinello, alle sgroppate di Santucci – instancabile sulla corsia di sinistra – ed alla sagacia tattica di Pennati sul lato di destra. Ciampoli, inoltre, argina con grande sicurezza le incursioni offensive novaresi. Così, nel finale, fatto salvo per un tiro di Rolfo – subentrato a Veschetti al 35’- che sciupa da buona posizione la chance per il pari, sono i bianco azzurri a sfiorare il raddoppio con Serato e Lopez, con il palo e Pinotti che si mettono di traverso.

Due punti meritati ed importanti per un Delfino tonico e concreto, proprio come auspicato da Rosati..!

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